La famiglia di Antonio Gazzi a Tredegar

Ho trovato il nome di mio nonno, Antonio Gazzi,  nel censimento inglese del 1911.

Antonio Gazzi  nacque a Bardi nel 1893. Fu uno dei primi Italiani che immigro` da Bardi al Galles del sud. 

Secondo il censimento mio nonno abitava in una casa a Tredegar con sette altri italiani. Aveva 18 anni e non era ancora sposato. Si sposò nel 1915 a Bardi. Penso che la casa di Tredegar fosse un alloggio per i venditori di gelato.

Mio nonno ebbe quattro figli, tutti maschi: i miei zii, Bertino, Marco, Mario e Franceso.
 
     
              
La seconda guerra mondiale

All' inizio della seconda guerra mondiale tutti i giovani italiani che si trovavano in Inghilterra furono internati dalle autorità, e i loro negozi furono chiusi. Mio padre, Mario, fu mandato sull' Isola di Man dove stette per due anni.

Due dei miei zii furono a bordo della nave “Arandora Star” in viaggio verso il Canada con 734 italiani da bordo. L’Arandora Star fu attaccata con un siluro e fu affondata.  Mio zio Francesco morì. L’altro zio, Marco, sopravisse, e dopo fu mandato delle autorità in Australia, dove rimase.

Dopo due anni gli internati sull' “Isola di  Man” furono rilasciati per andare a lavorare e 'aiutare la causa della guerra'. Mio padre lavorò in una fabbrica di cavi a Manchester.

Alla fine della guerra nel 1945 mio padre ritornò al suo negozio a Pontnewydd.
Gli anni Cinquanta

Dopo la guerra ci fu un periodo di ricostruzione e c’era molto lavoro in Galles.

Negli anni Cinquanta ci fu un altro flusso d' immigrazione dall' Italia al Galles. Molte fabbrice gallesi avevano bisogno di operai specializzati e non specializzati.

A quel tempo io ero un bambino e abitavo in un villaggio di nome Pontnewydd. Ricordo che tanti italiani lavoravono nella fabbrica di stagno a Pontnewydd e anche a Girlings, dove facevano freni per le macchine.

Questi lavoratori venivano da tutte le parti d' Italia, non solo Bardi. Per esempio, Brescia, Ferrarra e Napoli.

L’ultimo della mia famiglia che emigrò da Bardi al Galles fu mio zio Giacomo che venne qui per fare il parrucchiere nel 1970.
Marcello Servini

Nello stesso censimento ho trovato anche il nome di Marcello Servini. Marcello Servini nacque nel 1882 ed era il fratello di mio nonno Giovanni Servini.

Marcello aveva tre negozi a Aberamen, e si dice che durante la Prima Guerra Mondiale fece fortuna, perchè Marcello era disable e non poteva andare a combattere.

Negli anni Trenta Marcello ritornò in Italia e comprò una casa grande e una tenuta (podere) a Fidenza vicino Parma. Tutti i suoi figli rimasero in Galles. Uno dei suoi figli ando`in Canada.

Quando era giovane, prima che si sposasse, a mia mamma piaceva stare con lo zio  Marcello a Fidenza perchè non le piaceva la montagna.

Quando la moglia di Marcello morì di cancro, la zia Angela gli faceva da governante. Quando Marcello morì nel 1970 la sua casa fu venduta al comune di Fidenza che ne fece un pronto soccorso. Anche oggi il suo nome è ricordato perchè il pronto soccorso porta il nome “Servini”.

Ho conosciuto mio zio Marcello. Quando avevo 11 anni andai allo spozalizio di mia zia Angela a Fidenza.

Oggi in Galles il presentatore e giornalista della “BBC Wales”, Nick Servini, e` un nipote di Marcello Servini.

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